venerdì 31 luglio 2015

Luglio bretonormanno (+ altre parole, altri porti)

Ecco perché non aggiorniamo il blog da un po':











Mentre noi eravamo a zonzo, qualcuno ha letto IL PORTO PROIBITO e ne ha parlato così:




http://www.badcomics.it/2015/07/il-porto-proibito-la-recensione/70118/

E così:


Intanto, per non perdere l'abitudine all'on the road, siamo in partenza per Sarzana, grazie a COMIC HOUSE, per questo:

https://it-it.facebook.com/events/1622714487977437/

Ci si vede là, dalle 21.30 in poi, per presentazione-chiacchierata- dedicacopie! 
E da stasera saranno in vendita anche le tavole originali del Porto! Non mancate!!

giovedì 2 luglio 2015

Parole sul Porto (e penultimo "poetico" Pippo Reporter, prossimamente!)

Bella chiacchierata su IL PORTO PROIBITO (intervista realizzata da Ilaria de Lo Spazio Bianco allo scorso Salone del Libro di Torino), qui:

http://www.lospaziobianco.it/155856-porto-successo-intervista-radice-turconi



... e altra recensione del nostro romanzone marinaresco, qui:



C'è chi lo consiglia come lettura estiva, qui:

http://www.panorama.it/cultura/fumetti/6-romanzi-a-fumetti-sotto-lombrellone/

... e qui:


Tra i suggerimenti de Il Libraio c'è anche TOPOLINO: 
ne approfittiamo per segnalare che mercoledì 15 luglio 
sarà in edicola la penultima storia della nostra serie 
PIPPO REPORTER, "Estate a Green Pond". 
Non fatevela scappare!


Buone letture, buone avventure!!


mercoledì 17 giugno 2015

"Il Porto Proibito": recensioni

Siete già salpati a bordo dell'Explorer e della Last Chance? Non ancora?

Magari queste nuove recensioni di giugno, a poco più di un mese dall'uscita de Il Porto Proibito, vi faranno venire voglia di provare...

Siete già stati alla BAO Boutique di via Vigevano 11 a Milano? Non ancora?

Magari queste foto scattate lì vi faranno venire voglia di metterci il naso: è un posto dove ci si diverte ;-)!
Avete tempo fino a martedì 30!!



Recensione per La Tana del Sollazzo a cura di Valerio Paccagnella:

Recensione de Lo Spazio Bianco, a cura di Ilaria Mencarelli e Andrea Bramini:

Recensione di Carlotta Torielli sul suo blog:

Recensioni dei lettori da Amazon.it:

Recensione di OrgoglioNerd a cura di Gabriele Porro:


Recensione di Paolo Calabrò per Mangialibri:



Recensione di Diletta Crudeli sul suo blog:

lunedì 8 giugno 2015

"Il Porto Proibito": interviste

Su BEST MOVIE di giugno ci sono due pagine dedicate a Il Porto Proibito:


Una è interamente riservata al disegno che Stefano ha realizzato apposta per il mensile, questo qui:


L'altra riporta un frammento della lunga intervista che Gianmaria Tammaro ci ha fatto per l'occasione.
Il resto lo trovate qua:



Qui sotto qualche immagine dell'incontro di sabato 6 giugno alla BAO BOUTIQUE (dediche ininterrotte dalle 17 alle quasi-21, accoglienza davvero CALOROSA, in ogni senso: GRAZIE a tutti i presenti!!)

Simpatica mini-cronaca di C4Comic, qui:



(insegna estiva della BAO Boutique, via Vigevano 11, Milano:
non perdetevi gli incontri con i prossimi autori!)


(tutti i Bigturks a strisce!)


(e questi sono i due NAVIG-AUTORI
copricapo da capitano -con vero bottone Royal Navy- 
ricavato da un vecchio cappello da carabiniere 
e vero Panama del vero Abele 
con fascetta Last Chance)

Poco prima dell'evento di sabato siamo stati anche - uh! - "videointervistati" da Luca Maragno, direttore editoriale di Best Movie: qui il link, per chi ha voglia di farsi 4 risate:


https://www.youtube.com/watch?v=mwofZj7lgaE



Alla prossima!

giovedì 28 maggio 2015

Annuncio BAO! Venite?


Milano, via Vigevano 11 - sabato 6 GIUGNO 2015
BAO BOUTIQUE



Siete pronti a salpare?
Per il secondo evento della 
BAO Boutique estiva 
vi portiamo a bordo dell'Explorer 
per farvi veleggiare verso il mondo de 
Il Porto Proibito 
di Teresa Radice e Stefano Turconi!


Ci sarà una chiacchierata con gli autori, 

un libro che vi rapirà il cuore, 

tatuaggi temporanei a tema marinaresco 
e... una sorpresa !



Vi aspettiamo con Teresa e Stefano in via Vigevano 11 dalle 17!

Dress code: maglia a righe.



Pssst, ci saranno anche 

delle dediche bellissime!


E poi ci sarà... QUESTA:
















La Last Chance di Tere & Ste, 
terminata giusto martedì!
Non potete perdervela!!

Vi aspettiamo!!

qui, il link all'evento facebook:
https://it-it.facebook.com/events/375449632645488/?ref=98

Nell'attesa, se vi va, 
potete scoprire cosa pensa de 
Il Porto Proibito  
FINZIONI MAGAZINE, qui:


http://www.finzionimagazine.it/libri/le-cose-che-leggo/teresa-radice-e-stefano-turconi-il-porto-proibito/

venerdì 22 maggio 2015

Ho un libro in testa: "Il Porto Proibito"

Ci hanno chiesto di raccontare da dove viene "Il Porto", qual è stata la scintilla che lo ha innescato, il suo perché più profondo. 
Ste ha guardato la Tere e le ha detto: "Questa è roba tua".
Ecco il risultato:



Ci sono storie che vengono da lontano. È un’immagine a innescarle, un evento inaspettato, una lettura. Uno strappo, nel mio caso. Storie che da quell’attimo se ne stanno acquattate in un angolo tra la testa e il cuore (più vicino al cuore), in attesa del momento in cui verranno tirate fuori, modellate, chiamate con il giusto nome. A volte basta un niente, per partire; altre volte… servono anni. E la storia sta lì, embrione pulsante che a tratti pretende attenzione, a tratti s’acquieta. Finché magari capita qualcos’altro: un’altra immagine, un evento inaspettato (un altro strappo, nel mio caso) e la storia non ne può più di aspettare, e anche tu non ne puoi più di questa cosa che urge e ti senti un po’ il vecchio marinaio della ballata di Coleridge, quella che t’ha stregato al liceo, quando dice: “… in un’ora imprecisata, quell’agonia ritorna: e finché la mia spaventosa storia non è raccontata, questo cuore mi brucia dentro”.

Ormai non si tratta più di uno spunto, di una possibilità tra tante: è diventato un bisogno, un’insopprimibile necessità. E sai che non ti sentirai a posto fino a quando non avrai sputato fuori tutto. Nemmeno dopo, forse… ma il più grosso rischio è non rischiare.

“Il Porto Proibito” ci ha messo vent’anni a farsi strada. All’inizio era un approdo irraggiungibile avvolto nella nebbia, era una nave con uno scarno equipaggio… e niente più. Erano due persone salpate troppo presto, un finale rimasto sospeso, vuoti da riempire.

Forse è per questo che scrivo: a pensarci bene, le storie che più mi stanno a cuore hanno sempre in sé la segreta esigenza di ricucire strappi, costruire ponti, tendere mani. Riempire vuoti, sì.

Ed ecco perché qui il protagonista è un ragazzino senza memoria: un foglio bianco, una rotta inedita da tracciare… e come appiglio solo un nome, Abel.


Siamo agli inizi dell’800, in Siam: per il presunto naufrago comincia un viaggio che non è solo quello per mare, a bordo della HMS Explorer che lo riporta in patria, in Inghilterra, ma anche e soprattutto all’interno di sé, in cerca della propria identità, di un passato che sia lievito per il futuro ancora tutto da scrivere. Abel raccoglie indizi, e intanto scardina silenziosamente le esistenze che si intrecciano alla sua. Perché, senza saperlo, è portatore di un enorme e innominabile segreto.



Ma per fortuna c’è Rebecca, magnetica tenutaria del “Pillar To Post” di Plymouth, a fargli da guida: Rebecca che adora le poesie e usa i versi per raccontare ad Abel quel che le parole comuni non sarebbero in grado di spiegargli.

Ed ecco che torna Coleridge a fare da filo conduttore all’avventura, e con lui Wordsworth, e Blake, e non da soli: perché Rebecca ama i Romantici inglesi e, dietro di lei, io. In un evolversi di rimandi e “coincidenze”, salta fuori che i libri sanno di noi più di quanto siamo disposti ad ammettere, le loro pagine uno specchio che restituisce la nostra immagine più vera.

E poi viene Nathan MacLeod, burbero scozzese a capo di una nave della Compagnia delle Indie dal nome che suona come un approdo insperato: Last Chance. È lui, suo malgrado, a raccogliere il testimone di un’intricata vicenda che lo travolge e lo sconquassa. Nathan, che ama Rebecca e darebbe per lei qualsiasi cosa… ma intanto non lo fa.



E' l’inizio dell’ennesimo viaggio, burrascoso e inquieto, perché non sempre è possibile seguire la rotta tracciata, e a volte non resta che trovare la fiducia per abbandonarsi alla corrente e lasciarsi portare… per intuire magari che la lontananza non ha nulla a che vedere con la distanza, o che la presenza può essere altrettanto forte nell’assenza.


Venire a patti con questo… è trovare un attracco, per quanto malmesso e scricchiolante. Non avrei potuto farcela senza armatori competenti e coraggiosi, compagni di navigazione fidati ed indomiti, un equipaggio volitivo e dotato della giusta dose di follia per accompagnarmi nell’impresa.

Stefano e io navighiamo fianco a fianco da oltre un decennio, lo sguardo puntato verso nuovi orizzonti, la voglia di andare. Questa avventura a quattro mani e quattro cuori ci ha assorbiti per più di due anni, ci ha portati due volte oltre Manica, tra Devon, Kent e Cornovaglia, in cerca di luoghi, facce, atmosfere, emozioni da riversare nel libro.
Tra le pagine del “Porto” sono nascosti i primi passi del nostro bimbo piccolo nientemeno che sul ponte della nave di Nelson, a Portsmouth, c’è la nostra bimba grande che canta sea shanties a tavola, in attesa del rancio, nel suo inglese stropicciato e fantasioso. Ci sono tomi polverosi scovati in cigolanti librerie, e quintali di carta e grafite, e fameliche letture, e cimeli di mare.

C’è un modellino di “Last Chance” al quale ormai mancano solo tre vele… che verranno attaccate con cura, al rallentatore, per non affrettare il varo.

Perché una nuova partenza è imminente: “Il Porto Proibito” si scioglie dal nostro abbraccio per andare ad esplorare il mondo, col suo eccitante e spaventoso bagaglio di incognite. Noi gli vogliamo bene, gli auguriamo un futuro luminoso. Non resta che abbandonarci fiduciosi alla corrente e lasciarci portare.

Come insegna Edgar Lee Masters, “… bisogna alzare le vele, e prendere i venti del destino, dovunque spingano la barca”.

GRAZIE fin d’ora ai lettori del “Porto” e… buona navigazione!


Fateci sapere com’è andato il viaggio!

(http://www.hounlibrointesta.it/2015/05/21/il-porto-proibito-uno-strappo-fa-nascere-storie/)

Qui, tanti altri scrittori raccontano l'origine delle loro opere:

http://www.hounlibrointesta.it/rubriche/vi-racconto-il-mio-libro/

Qui, invece, una nuova recensione molto attenta ai dettagli (e... ai nomi delle navi!):


http://www.dcleaguers.it/uncategorized/il-porto-proibito-la-recensione/

E qui, spassionati consigli a cuore aperto:


Che bello, vedervi scoprire piano piano le tante sfumature disseminate tra le pagine!
Che regalo, tutto il bene che state volendo al nostro "Porto"!

GRAZIE!!

martedì 19 maggio 2015

Un SalTo(15) nel "Porto"!

GRAZIE
ai tantissimi
che sono venuti a trovarci allo stand BAO
al Salone del Libro di Torino
lo scorso fine-settimana,
e hanno deciso di imbarcarsi
nell'avventura de IL PORTO PROIBITO!

Vi auguriamo buon viaggio, 
fateci sapere com'è andata!


Intanto, c'è chi è a bordo o è già approdato, e del libro dice così:


E ieri è apparsa questa toccante recensione, che ci ha davvero commossi:

GRAZIEEEE!!