mercoledì 22 novembre 2017

"Non stancarti di andare" a Milano :-): GRAZIEEEE!!


Eravate tantissimi insieme a noi, ieri sera, 
alla Feltrinelli di piazza Duomo!!


Un GRAZIE smisurato a ciascuno di voi: per la presenza, il tempo inestimabile, le domande, i sorrisi, i libri alzati in quella memorabile fotografia...



GRAZIE a tutti voi che, al termine della presentazione, vi siete messi in fila, anche per ore, in paziente attesa del momento d'incontrarci faccia a faccia. 



GRAZIE per i vostri racconti di viaggio con "Non stancarti di andare": per averci chiesto il disegno del vostro personaggio preferito, per averci rivelato in che punto del libro vi siete emozionati, dove avete pianto.



GRAZIE per aver condiviso con noi quel che vi ha commosso e quel che vi ha indignato, quel che vi ha sorpreso e quel che vi ha mandato in pezzi. 


GRAZIE per aver aperto il vostro cuore a questa storia, 
per averlo aperto a noi!
GRAZIE per tutto questo affetto: è stata una serata incredibile, 
ce la porteremo dentro tra i ricordi più preziosi!


E GRAZIE a Cate e Dani per non averci mollati fino alla fine, 
fino alla chiusura della libreria e oltre!! :-)
(e per un sacco di altre cose...)


E' stata un'intensissima giornata milanese, cominciata negli uffici di IBS, dove siamo stati accolti a braccia aperte (GRAZIE!!), per una bella intervista in diretta facebook che potete rivedere qui:


... e tante dediche sui libri! 
Grazie per aver definito Non stancarti di andare "un libro mondo"!

Poi, GRAZIE a Donatella per la chiacchierata via instagram...



... e a Fabio, che ci ha guidati a conoscere Casa Emergency dove - lo anticipiamo qui, ma seguiranno ulteriori dettagli - avremo l'onore di parlare del nostro graphic novel il prossimo 20 dicembre.


Infine, GRAZIE perché continuano a raggiungerci nuovi commenti sul libro, 
da Goodreads... 


Mlle Kurtz's review   Nov 16, 2017
bookshelves: favorites 


Cosa succede quando finisci di leggere Non stancarti di andare? Vai avanti con la tua vita, ti alzi, mangi, lavori, fai yoga, porti fuori il cane, e per tutto il tempo in un angolino della tua testa continui a ripensarci, come quando accade qualcosa di diverso e inaspettato. Devi abituarti al fatto che questo libro un po' la vita te l'ha cambiata.
Teresa Radice fa quello che fanno i poeti, quelli bravi: prende concetti che il tempo e l'usura hanno reso banali e ritriti e li riporta alle origini, li lava, sciacquandoli dalla patina che li ha resi pesanti e insopportabili, e te li mette davanti nudi e autentici. L'amore, soprattutto l'amore, si percepisce anche in ogni scelta grafica di Stefano Turconi.
Avete bisogno di leggere questo libro.

... ad Anobiii... 


Ha scritto il 13/11/17    

Non è facile recensire un fumetto come Non stancarti di andare; è facile banalizzarlo e descriverlo senza rendere l'idea della bellezza che queste trecento pagine racchiudono. Fondamentalmente si tratta di una storia d'amore, quella di Iris e Ismail, italiana lei siriano lui, alle prese con un trasloco nella casa dei nonni di lei, in un paese della provincia di Genova, ma è anche la storia della scoperta delle proprie radici, di un viaggio, di una attesa, di un paese devastato dalla guerra. Non stancarti di andare è un'opera che difficilmente può lasciare indifferenti: scuote ed in alcuni punti è straziante, eppure è un inno alla vita, alla speranza, all'importanza di cercarsi una personalissima strada e seguirla ad ogni costo, è un inno alla spiritualità, la fede di qualsiasi colore essa sia, alla bellezza in ogni sua forma e in modo particolare alla bellezza dell'unicità di ogni essere umano. C'è molto in questo volume e il tutto è raccontato con una tale poesia e delicatezza che la sensazione che permane una volta chiusa l'ultima pagina è di commossa gratitudine.

... da Instagram...

saverioschtroumpfs Se vi sembra che il mondo non vada come dovrebbe, se questo vi angoscia, vi turba e vi indigna fatevi un regalo: entrate in libreria e comprate #nonstancartidiandare . Poi datevi malati e immergetevi nella lettura.
NB: consigliati fazzolettini di carta a portata.

... a IBS...

19/11/2017 18:44:04
‘Non Stancarti Di Andare’ è immenso, corposo, emozionante, intenso. Un viaggio forte ed appassionante che percorrerete insieme a tutti i personaggi. Il libro tratta diversi temi importanti come le relazioni, il rapporto genitori-figli, l’immigrazione, la guerra, la fede, la pazienza, l’attesa, la vita e la morte. Teresa Radice con grandissima dolcezza scrive lettere in un diario indirizzato al suo piccolo ‘amore minuscolo’ che un domani leggerà dedicandogli pensieri, preoccupazioni, visioni, aspettative e poesie. Stefano Turconi con la delicatezza della sua matita ci riporta in una realtà tale da inserirci all’interno della storia insieme ai protagonisti e facendoci comprendere pienamente le loro emozioni; le colorazioni cambiano quando la narrazione si riferisce al passato. La storia è talmente viva che non poteva e non può esistere senza essere parte (parzialmente) della realtà. Molto più un romanzo, molto più di semplice finzione. Una delle letture più importanti del 2017 di cui si parlerà anche nei prossimi anni. Imperdibile.

... ad Amazon... 
Da Umberto di Umbertide il 12 novembre 2017:

Non stancarti di andare è una storia corale, ci sono mille personaggi 
e credo che ognuno si commuoverà in momenti diversi. 
Se alla fine della lettura guarderete ancora le storie dei tg allo stesso modo, 

non avete capito questo meraviglioso libro.

Per finire, ecco una recente recensione...


... un appassionato video dedicato a NSDA:


... e un'intervista a Tere&Ste per saperne di più prima di cominciare la lettura:


E Grazia, oggi, ci suggerisce tra i dieci libri da regalare a Natale ai genitori! :-):




mercoledì 15 novembre 2017

Prime impressioni su "Non stancarti di andare" (prossimo appuntamento: 21 novembre, Milano!)

"Non stancarti di andare" è in libreria da meno di una settimana... 
ma cominciano a raggiungerci i commenti di chi sta affrontando il viaggio 
o ha già terminato la lettura. 
E sono come lunghi, preziosi abbracci, 
dei quali mai ci stancheremo di ringraziare!

Ecco la recentissima, monumentale recensione di Francesco per Mentelocale:

 http://www.mentelocale.it/magazine/articoli/74465-non-stancarti-andare-capolavoro-fumetti-teresa-radice-stefano-turconi.htm


...quella di Sergio per Bolognacult:


e la commovente videorecensione di Books and Tea:


Noi, intanto, reduci dalle prime due tappe del tour, a Bologna e Roma...

(con Giulio Macaione prima della presentazione 
alla Feltrinelli di piazza Ravegnana, 13 novembre: GRAZIE, Giulio!!)

... ci prepariamo alla chiacchierata di settimana prossima, in centro a Milano:


Nel frattempo, raccogliamo frammenti dei bellissimi scritti 
che i lettori di "Non stancarti di andare
stanno lasciando in giro per la rete 
e che la corrente porta fino alla Casa Senza Nord... 
e li riponiamo al sicuro nel cassetto delle cose preziose: 

Questo libro ha tutto ciò che si potrebbe cercare in una storia, non manca di nulla, non vi è elemento che non funzioni, bullone avvitato male, punti deboli o incrinature: non riesco a immaginare come si potrebbe non amarlo a lettura ultimata. A metà lettura. A inizio lettura. Dal titolo.
È sicuramente diventato uno dei miei "libri della vita", uno di quelli che ti smuove profondamente, che ti stringe il cuore fin quasi a farlo scoppiare, uno dei mattoncini per le fondamenta dello spirito. È una lettura intensa, che fa bene, che fa male, che fa piangere, che fa sorridere, che - avvolgendoti - ti fa sperare
(Fabiola, su GoodReads)

Non ho letto un libro, ho vissuto mille vite e visto passare molte lune. Mi sento arricchita e mi sento onorata e fortunata: è stato un privilegio immergermi fra queste pagine, potevo rischiare di vivere la mia vita senza, e invece questo libro è con me, e le sue pagine hanno fatto parte della mia vita.
“Non stancarti di andare” è un atto di amore: verso il prossimo, verso l’uomo, verso il mondo. Quello che troverete fra queste pagine non è un mondo buono, è il nostro mondo, così com’è, pieno di contraddizioni e di zone oscure. Niente è addolcito, le cose brutte succedono, ma è tutto raccontato con tale bontà che ti si stringe (e poi si allarga) il cuore. (Federica, su Instagram)

… riesce a raccontare le vite di due generazioni a cavallo tra diverse guerre senza sensazionalismi e senza che la Storia con la S, seppur presente, soffochi la narrazione o, peggio, la renda scontata. “Non stancarti di andare” è soprattutto un intreccio di sentimenti che superano i confini dello spazio e del tempo: una storia di storie d’amore in cui i rapporti umani vengono indagati nelle loro possibili declinazioni: tra genitori e figli, zii e nipoti, tra amici, tra innamorati.
Non ci sono edulcorazioni, né buonismi, ma piuttosto “Non stancarti di andare” trasmette un ostinato messaggio di speranza.
“Non stancarti di andare” è l’ennesima ottima prova per gli autori che anche in quest’opera hanno infuso molto delle proprie esperienze e di loro stessi, dopo un certosino lavoro di ricerca. Non c’è dubbio che in molti potranno apprezzare questa lunga e delicata storia, magari trovando qualcosa di loro stessi.
(Flavia Bazzano, su GeekArea)

La storia è ben descritta, con molti intrecci che avvolgono il lettore, come i personaggi che sembrano conoscersi sin dall'inizio dei tempi, che vivono incrociandosi, tessendo una tela di ragno.
Sono tante storie per dare un senso alla Vita e all'Amore. 
Linguaggio usato è importante, non puoi perdere una parola e non puoi non provare a rifletterci su sia per trovare il senso in quella frase ma anche per riportarlo al tuo io. Semplice sembra semplice, ma non è banale, mai a tirar via. E' un vero 'libro' da interpretare, commentare, leggere. Poche pagine sono senza parole (quelle iniziali e quelle con una canzone in sottofondo) perché ci deve raccontare e trasmettere tante sensazioni emozioni riflessioni.
La parte grafica per chi viene dal Porto Proibito è bellissima.
E' un libro da consigliare a chi vuole leggere delle ottime riflessioni sulla Vita, sulla Bellezza, sull'Amore (tanti tipi di Amore sono trattati pennellati armonizzati portando fuori dalle pagine le emozioni). E' un libro da far leggere a tutte le età, che forse sarà più vicino ai giovani, ma che in 320 pagine dà un senso a molte storie del nostro ultimo periodo, facendoci partire da lontano.
Grazie per averlo pensato scritto disegnato e prodotto impaginato stampato. Mi sono sentito più umano
(Marco, su GoodReads)

È difficile spiegare questo libro. Quali sono i suoi punti di forza? Una storia umana di speranza, nonostante tutto, e che unisce tanti orrori passati e contemporanei, ricordando prima di tutto che l'uomo è un essere migrante per sua natura, e che la mia Genova, ritratta in maniera così splendida da Stefano, è stata città di migrazioni, porto da cui le masse di italiani in cerca di un futuro migliore partivano sperando nelle opportunità del nuovo mondo. È una lettera d'amore a un sacerdote dallo straordinario coraggio che tutt'ora risulta disperso, rapito dall'ISIS, e di cui non si conosce il destino. Una di quelle persone che sono capaci di vivere la fede e trasmetterne i valori più positivi a tutti, facendo dell'inclusione e dell'amore il messaggio fondamentale dell'uomo. Da non credente io stessa, vorrei un mondo di Paolo Dall'Oglio, perché questo modo di intendere la vita, la fede, l'amore è la sola via che permetterà all'uomo di salvare questo mondo barbaro, una via che guarda alle similitudini e al bello delle varie confessioni o degli stili di vita trovando punti di contatto, anziché diversità su cui creare muri e cancelli.
(Rowizyx, su GoodReads)

"Non stancarti di andare" di Radice e Turconi è un fumetto che vola alto; ambizioso per storia, temi e disegni. Chapeau! (Stefano, su Twitter)

… una storia d’amore a 360°, in cui l’amore si mostra in tutte le sue svariate forme, ma anche una storia di coraggio e forza di volontà, grazie alla quale è possibile procedere lungo il cammino della vita. E’ un romanzo corale e allo stesso tempo un romanzo di formazione, che analizza la vita dall’inizio alla fine. Una storia di vita…anzi di vite! Leggere quest'opera non significa soltanto immergersi in una lettura, perdersi tra le pagine, ma bensì riscoprire forti emozioni vivendo quelle mille e più vite che la storia porta con sé, significa piangere a dirotto ma anche sorridere quando la vita ce lo permette, significa pensare e ragionare. Significa essere parte di un mondo.
(Luigi Nunziante, su Everpop)

È una storia crudele, viscerale, profonda e infinitamente tenera. Fa riflettere, piangere e ridere o anche entrambe le cose insieme. (Giulio, su Instagram)

Una storia a fumetti avvincente, attuale, commovente. Un romanzo che intreccia le vicende di tre generazioni attraverso quattro continenti: Europa, Sudamerica, Asia, Africa. Una vicenda d’amore che, parlando dei viaggi della speranza nel Mediterraneo, affronta anche il dramma dei superstiti, che perdono familiari e amici. Una storia di conflitti e speranza, con non pochi riferimenti alla cronaca contemporanea.
(Alberto Sebastiani, su La Repubblica, Bologna)
Il mio primo fumetto della vita. Azzeccato alla grande. (Giulia, su Instagram)
Intraprendete questo viaggio, dedicate a quest’opera il tempo che richiede e ne sarete ripagati per ogni minuto. E se avete la fortuna di avere al vostro fianco qualcuno che lo sta leggendo assieme a voi parlatene, confrontatevi e condividete, nella bellezza si viaggia meglio mano nella mano. 
(Iacopo, su Facebook)


(Tere&Ste da Borri Books, Roma, 14 novembre)

 GRAZIE a tutti
per il vostro tempo, l'affetto, la comprensione,
la vicinanza, la voglia di condividere!

Appuntamento a Milano!

mercoledì 8 novembre 2017

"Non stancarti di andare"... in libreria!


"Non stancarti di andare" arriva domani in libreria :-)
Noi, invece, da lunedì saremo in giro per parlarne e fare dediche e disegni a chi vorrà venire ad incontrarci.

Queste le prime due tappe del tour, il 13 e 14 novembre a Bologna e Roma:




Seguiranno a breve anche Milano e Torino, quindi... restate sintonizzati sul blog ;-).

Oh, e ci sarà anche un "blog tour"! GRAZIE a tutti i blogger che ci dedicheranno spazio, secondo questo calendario:


(la prima recensione è apparsa proprio questa mattina, qui:)



Chi è venuto a Lucca Comics, lo scorso weekend, ha potuto accaparrarsi il nostro nuovo romanzo con un po' di anticipo... e magari leggerlo in anteprima (grazie grazie grazie per i primi, toccanti commenti consegnatici in fiera o lasciati qui sul blog!).



Vorremmo gridare un GROSSO GRAZIE DI CUORE a tutti quelli che sono passati a trovarci allo stand Bao, anche solo per due chiacchiere e una stretta di mano: siete stati TANTISSIMI!



Grazie a chi ha riposto nuovamente fiducia nelle nostre storie, a chi ci ha sorriso e si è accontentato di una dedica anche senza disegno perché era rimasto fuori dalle prenotazioni, grazie a chi ha accettato una scritta in arabo vergata con zampa di gallina (e chiedo umilmente scusa - agli arabi, anzitutto - se non tutte sono leggibili e accurate: ho fatto del mio meglio, prometto di allenarmi di più per le prossime sessioni). 
Grazie a chi ci ha raccontato del suo viaggio col Porto, a chi ci ha portato le primissime impressioni su questo libro nuovo, a chi ci ha dato appuntamento più in là, in altri tempi e luoghi, disegnando nuovi orizzonti e nuove attese. 



Grazie alla squadra BAO, eccezionale come sempre: il miglior modo di sentirsi a casa, amati e coccolati.


Grazie ai colleghi coi quali abbiamo condiviso cene e risate, foto e dediche scambiate, momenti di euforia e stanchezza cosmica. Grazie a quelli che ci hanno sopportato fianco a fianco sul tavolone degli autori (vero, ZeroMichele? Grazie per i biscotti e i taralli!).



Grazie a chi è venuto a farci domande, a chi si è sinceramente interessato al libro nuovo. Grazie ai tanti, tantissimi, che hanno affollato la Sala Tobino per il nostro showcase di venerdì 3 novembre:



Grazie per l'attenzione e le interviste. Grazie a Francesco Fasiolo, che ha chiacchierato con noi per Robinson-La Repubblica, facendoci domande bellissime che ci hanno dato l'opportunità di dire cose che ci bruciavano dentro: grazie del supporto, del tifo e dell'affetto... anche per il piccolo Orlando! :-)

E chi non c'era, se ne ha voglia, può rivedere quella diretta qui:






Infine grazie a Cate, Carlo Alberto, Ciskije e diversi lettori per le foto di questo post :-). 

Appuntamento a Bologna, lunedì, per la prima tappa di questo cammino tutto nuovo. 
E... tranquilli: nel 2018 ci saranno altre date, altre fiere, altri modi d'incontrarsi. Noi promettiamo di non stancarci di andare! :-)

venerdì 27 ottobre 2017

Lucca Comics 2017

"Non stancarti di andare" sarà in libreria dal 9 novembre.

Ma potrete trovarlo in anteprima a Lucca Comics
con la copertina regular...


... o con quella variant, con sovraccoperta in acetato e "Ismail separabile",
limitata a 500 copie, in vendita allo stand BAO
e, successivamente, sul BAOshop (le copie avanzate dalla fiera):


Allo stand BAO, che avrà questo aspetto qui...


 ... ci saremo anche noi...


... nei seguenti orari:


E' stata una piacevole sorpresa scoprire che i biglietti per avere una nostra dedica con disegno sono andati rapidamente esauriti (GRAZIE a tutti per l'affetto!), ma sarà comunque possibile - come ripetuto più volte sulla pagina Facebook di BAO - fare un ultimo tentativo per chi fosse rimasto "fuori":
basterà presentarsi allo stand ogni giorno verso mezzogiorno e chiedere allo staff se, eventualmente, si è liberato qualche posto
(qualcuno potrebbe essersi ritirato, 
qualcuno potrebbe non essere riuscito a venire... 
o magari scopriremo di essere così rapidi 
da poter aggiungere qualche dedica in più ;-)

(tra novembre e dicembre, comunque,
saremo in tour tra Bologna, Roma, Milano e Torino,
per presentazioni e dediche sul libro: 
tenete d'occhio il blog per le date precise)

Oltre alle sessioni di firme e disegni allo stand, 
ci saranno a Lucca almeno un altro paio di occasioni in cui trovarci:


Giovedì 2 novembre, dalle 16.00 alle 17.00
allo stand di Robinson-La Repubblica
per una chiacchierata con il giornalista Francesco Fasiolo
a tema "Amore e graphic novel":
ospiti con noi Alessandro Baronciani e Giacomo Bevilacqua

Venerdì 3 novembre, dalle 16.00 alle 17.00
in Sala Tobino
per una chiacchierata su Non stancarti di andare
con disegni in diretta su grande schermo

Speriamo di incontrarvi in tanti, anche solo per un saluto e due parole.
Portate pazienza, potrà capitare di non abbinare nomi e facce, in mezzo a tutto quel viavai di gente (alla Tere capita sempre!): voi fatevi riconoscere :-)

Detto questo, ci si vede a Lucca, tra pochissimi giorni!
(noi, per farci forza, ci prepariamo così:)



(Marcello, Roberta e Ricky: i nostri pasticcieri preferiti!
Provare per credere!)

venerdì 20 ottobre 2017

Reportage (filosofeggiante) di una premiazione a Parigi

Forse potremmo cominciare dal Siam. In fondo, è proprio lì che inizia Il Porto Proibito.
Potremmo cominciare da una casacca di velluto nero con decorazioni akha comprata una notte di gennaio 2008 a Chiang Mai… e rimasta da allora in attesa del “momento giusto” per essere “inaugurata”. 
Ma sarebbe una luuuuunga storia.

Quindi andiamo subito al sodo, alla mattina di lunedì 16 ottobre 2017Come accade piuttosto di frequente da un paio di anni a questa parte, abbiamo un aereo per Parigi.
Stavolta, però, ad attenderci non è uno dei tanti festival di fumetto o una mini-tournée di dediche in libreria. Stavolta c’è di più.


Il tempo di fare un salto veloce in albergo per adattarsi all'occasione speciale – che, per una, vuol dire rinunciare per qualche ora agli amati jeans e, per l’altro, mettersi la cravatta – e poi di nuovo in metro verso la destinazione finale: place Joffre. 
Praticamente, sotto la torre Eiffel.


Ma che diavolo ci fanno una happyhippy peace&love e un barbuto obiettore di coscienza davanti alla sede della Scuola Militare della capitale francese?


Un mesetto fa avevamo avuto occasione di fare due chiacchiere in proposito col nostro amico Claudio, il montanaro. Qui:


Certo che, una cosa è dirlo, un’altra è essere lì in fila per le ispezioni di sicurezza.

E intanto ci raggiunge Frédéric Mangé, editor di Glénat e responsabile di Treize Etrange, la collana che ha adottato il Porto (e l'autore della foto qui sotto).


Il nostro bagaglio? Un sacco di storie in lavorazione, un po’ di impaccio da “cosa ci faccio io qui??” e qualche linea di tensione. Niente di troppo pericoloso: ci lasciano passare.

L’addetta al controllo documenti ci accoglie con un “Oh, les lauréats! Bienvenue! Félicitations!” e ci indirizza verso l’Amphiteatre Foch, dove avrà luogo la cerimonia di premiazione.


Poltroncine rosse, un viavai di teste bianche, militari con stellette.  
Abbiamo posti riservati non lontano dal palco.


Il libretto blu della Séance Solennelle de Rentrée de l’Académie de Marine dedica un’intera pagina al nostro graphic novel e alle motivazioni del riconoscimento che stiamo per ricevere.

L’ammiraglio Alain Coldefy apre la cerimonia dicendo che, quest’anno, le opere esaminate per l’attribuzione di medaglie e menzioni sono state ben 605.


Il primo chiamato è il vincitore del Gran Prix (e ha un sacco di cose da dire al microfono).  
Ci tremano un po’ le ginocchia, al pensiero di aprir bocca davanti a siffatta platea.

Ma quando tocca a noi, per il Prix BD, è chi ci premia a parlare: del Porto, di come lo abbia colpito, di quanto lo abbia sorpreso ed emozionato. 
E ci mette in mano due medaglie col veliero (una a testa!) e due “involtini” col nastrino blu.


Siamo tra i premiati più giovani (e meno formali), ma nessuno ci fa sentire fuori posto. Anzi, a cerimonia terminata, quando ci si riversa fuori dall'anfiteatro verso il cocktail nell'edificio accanto, è tutto un venirci a cercare e complimentarsi e parlarci del viaggio sulla Last Chance, con le sue tempeste e le sue albe. Per dirci che quel viaggio, quei personaggi, sono stati consigliati e regalati: a figli, nipoti, amici.


Pensiamo alle tante avventure che devono aver vissuto dal vivo, questi anziani ammiragli, questi collezionisti di esperienze di navigazione; a quante storie potrebbero avere loro, da raccontare a noi. E ci onora, essere entrati per un poco a far parte delle loro vite sulle onde, noi “terrazzani” nati e cresciuti in pianura padana.


Intanto Fred Mangé ci conferma che anche in Francia Le Port des Marins Perdus è arrivato alla quarta tiratura, guadagnandosi il posto di titolo più venduto della collana Treize Etrange. Beviamoci su! :-)


Champagne come piovesse… e invece ci sono ben 26 gradi in questa serata d’ottobre parigino. E il tempo per quattro passi da soli, prima di cena, fino alla torre Eiffel. 

E’ il momento di chiamare casa (che significa “bimbi coi nonni” e “CASA editrice”): 
Ehi, ci hanno dato due belle medaglie! Fa un certo effetto.  

E insomma, ci sta anche una foto con la torre dietro, ché mica ti capita tutti i giorni, una cosa così.



E poi crediamo sia finita lì: di emozioni ne abbiamo avute a iosa! 
Domani facciamo semplicemente presenza in una fumetteria del 14° arrondissement:


Chi si aspetta quattro ore ininterrotte di dediche e gente in attesa prima del nostro arrivo?
Si siedono, si raccontano, ridono, si commuovono. C’è chi ha preso il libro perché ne ha sentito molto parlare, chi ha atteso di potere incontrare gli autori e abbinare le facce ai nomi, chi lo ha amato tanto da volerlo regalare. C’è un marinaio che l’ha scoperto in Accademia e lo fa dedicare alla moglie, perché possa tenerle compagnia mentre lui sarà sui mari.


Ci sono Philippe, Yvette, Amélie, Pierre, Marion, Claude, Jean-Pierre, Filipe, Michel, Eric, Alfred, Raphael, Claudie, Elizabeth, Xavier, Louise, Timothée… e ancora Arthur, Jean-Marc, Stépane, Simon, Gaetan e Franck… e ognuno si porta via il suo Porto, e lo porta lontano, e lo porta altrove.
E così altri lettori conosceranno Abel e s’innamoreranno di Re e faranno il tifo per Nathan. 
E la storia ricomincerà, e si farà più forte e sfaccettata. Ognuno ci entrerà e ci metterà del suo, e la renderà più grande.


E noi restiamo lì, stanchini e inebetiti quando Bulles de Salon, alle 20.00, chiude i battenti. Le facce incredule di chi non si capacita bene dell’onda che lo ha travolto e si trova un po’ spaesato… e immensamente felice. E sorride, se pensa che c’è stato un tempo, un tempo non troppo remoto, in cui questo libro non lo voleva nessuno.

La sensazione è che tutte le cose, prima o poi, finiscano per trovare il proprio posto, il proprio momento.
Ci vuole pazienza. E fiducia. E il sorriso non guasta.

Così, torniamo alla casacca thai di velluto nero con decorazioni akha, quella che alla fine il suo senso l’ha trovato.

E ci viene un grazie, ma un GRAZIE enorme, oceanico proprio, a Cate e Michele di BAO, che quel 24 aprile 2013, alle 16.41, ci scrissero:

“Grazie del progetto. E’ bellissimo. Quando venite a parlarne con noi in redazione?”

Innescando tutta la serie di mirabolanti avventure che ci ha portati fin qui.


(tra i più recenti lettori del Porto c'è Gaspare, che ne scrive così:)