venerdì 20 ottobre 2017

Reportage (filosofeggiante) di una premiazione a Parigi

Forse potremmo cominciare dal Siam. In fondo, è proprio lì che inizia Il Porto Proibito.
Potremmo cominciare da una casacca di velluto nero con decorazioni akha comprata una notte di gennaio 2008 a Chiang Mai… e rimasta da allora in attesa del “momento giusto” per essere “inaugurata”. 
Ma sarebbe una luuuuunga storia.

Quindi andiamo subito al sodo, alla mattina di lunedì 16 ottobre 2017Come accade piuttosto di frequente da un paio di anni a questa parte, abbiamo un aereo per Parigi.
Stavolta, però, ad attenderci non è uno dei tanti festival di fumetto o una mini-tournée di dediche in libreria. Stavolta c’è di più.


Il tempo di fare un salto veloce in albergo per adattarsi all'occasione speciale – che, per una, vuol dire rinunciare per qualche ora ai jeans e, per l’altro, mettersi la cravatta – e poi di nuovo in metro verso la destinazione finale: place Joffre. Praticamente, sotto la torre Eiffel.


Ma che diavolo ci fanno una happyhippy peace&love e un barbuto obiettore di coscienza davanti alla sede della Scuola Militare della capitale francese?


Un mesetto fa avevamo avuto occasione di fare due chiacchiere in proposito col nostro amico Claudio, il montanaro. Qui:


Certo che, una cosa è dirlo, un’altra è essere lì in fila per le ispezioni di sicurezza.

E intanto ci raggiunge Frédéric Mangé, editor di Glénat e responsabile di Treize Etrange, la collana che ha adottato il Porto (e l'autore della foto qui sotto).


Il nostro bagaglio? Un sacco di storie in lavorazione, un po’ di impaccio da “cosa ci faccio io qui??” e qualche linea di tensione. Niente di troppo pericoloso: ci lasciano passare.

L’addetta al controllo documenti ci accoglie con un “Oh, les lauréats! Bienvenue! Félicitations!” e ci indirizza verso l’Amphiteatre Foch, dove avrà luogo la cerimonia di premiazione.


Poltroncine rosse, un viavai di teste bianche, militari con stellette.  
Abbiamo posti riservati non lontano dal palco.


Il libretto blu della Séance Solennelle de Rentrée de l’Académie de Marine dedica un’intera pagina al nostro graphic novel e alle motivazioni del riconoscimento che stiamo per ricevere.

L’ammiraglio Alain Coldefy apre la cerimonia dicendo che, quest’anno, le opere esaminate per l’attribuzione di medaglie e menzioni sono state ben 605.


Il primo chiamato è il vincitore del Gran Prix (e ha un sacco di cose da dire al microfono).  
Ci tremano un po’ le ginocchia, al pensiero di aprir bocca davanti a siffatta platea.

Ma quando tocca a noi, per il Prix BD, è chi ci premia a parlare: del Porto, di come lo abbia colpito, di quanto lo abbia sorpreso ed emozionato. 
E ci mette in mano due medaglie col veliero (una a testa!) e due “involtini” col nastrino blu.


Siamo tra i premiati più giovani (e meno formali), ma nessuno ci fa sentire fuori posto. Anzi, a cerimonia terminata, quando ci si riversa fuori dall'anfiteatro verso il cocktail nell'edificio accanto, è tutto un venirci a cercare e complimentarsi e parlarci del viaggio sulla Last Chance, con le sue tempeste e le sue albe. Per dirci che quel viaggio, quei personaggi, sono stati consigliati e regalati: a figli, nipoti, amici.


Pensiamo alle tante avventure che devono aver vissuto dal vivo, questi anziani ammiragli, questi collezionisti di esperienze di navigazione; a quante storie potrebbero avere loro, da raccontare a noi. E ci onora, essere entrati per un poco a far parte delle loro vite sulle onde, noi “terrazzani” nati e cresciuti in pianura padana.


Intanto Fred Mangé ci conferma che anche in Francia Le Port des Marins Perdus è arrivato alla quarta tiratura, guadagnandosi il posto di titolo più venduto della collana Treize Etrange. Beviamoci su! :-)


Champagne come piovesse… e invece ci sono ben 26 gradi in questa serata d’ottobre parigino. E il tempo per quattro passi da soli, prima di cena, fino alla torre Eiffel. 

E’ il momento di chiamare casa (che significa “bimbi coi nonni” e “CASA editrice”): 
Ehi, ci hanno dato due belle medaglie! Fa un certo effetto.  

E insomma, ci sta anche una foto con la torre dietro, ché mica ti capita tutti i giorni, una cosa così.



E poi crediamo sia finita lì: di emozioni ne abbiamo avute a iosa! 
Domani facciamo semplicemente presenza in una fumetteria del 14° arrondissement:


Chi si aspetta quattro ore ininterrotte di dediche e gente in attesa prima del nostro arrivo?
Si siedono, si raccontano, ridono, si commuovono. C’è chi ha preso il libro perché ne ha sentito molto parlare, chi ha atteso di potere incontrare gli autori e abbinare le facce ai nomi, chi lo ha amato tanto da volerlo regalare. C’è un marinaio che l’ha scoperto in Accademia e lo fa dedicare alla moglie, perché possa tenerle compagnia mentre lui sarà sui mari.


Ci sono Philippe, Yvette, Amélie, Pierre, Marion, Claude, Jean-Pierre, Filipe, Michel, Eric, Alfred, Raphael, Claudie, Elizabeth, Xavier, Louise, Timothée… e ancora Arthur, Jean-Marc, Stépane, Simon, Gaetan e Franck… e ognuno si porta via il suo Porto, e lo porta lontano, e lo porta altrove.
E così altri lettori conosceranno Abel e s’innamoreranno di Re e faranno il tifo per Nathan. 
E la storia ricomincerà, e si farà più forte e sfaccettata. Ognuno ci entrerà e ci metterà del suo, e la renderà più grande.


E noi restiamo lì, stanchini e inebetiti quando Bulles de Salon, alle 20.00, chiude i battenti. Le facce incredule di chi non si capacita bene dell’onda che lo ha travolto e si trova un po’ spaesato… e immensamente felice. E sorride, se pensa che c’è stato un tempo, un tempo non troppo remoto, in cui questo libro non lo voleva nessuno.

La sensazione è che tutte le cose, prima o poi, finiscano per trovare il proprio posto, il proprio momento.
Ci vuole pazienza. E fiducia. E il sorriso non guasta.

Così, torniamo alla casacca thai di velluto nero con decorazioni akha, quella che alla fine il suo senso l’ha trovato.

E ci viene un grazie, ma un GRAZIE enorme, oceanico proprio, a Cate e Michele di BAO, che quel 24 aprile 2013, alle 16.41, ci scrissero:

“Grazie del progetto. E’ bellissimo. Quando venite a parlarne con noi in redazione?”

Innescando tutta la serie di mirabolanti avventure che ci ha portati fin qui.


(tra i più recenti lettori del Porto c'è Gaspare, che ne scrive così:)

domenica 15 ottobre 2017

"Non stancarti di andare": un video, due cover e la preview!

Un po' di ultime cose a proposito di "Non stancarti di andare".

Venerdì 6 ottobre, da Peruzzo, insieme a noi, c'era anche una giornalista che ha confezionato questo bel servizio sull'evento (oltre alla ghiotta occasione di una sbirciatina "dietro le quinte", ci trovate un po' di anticipazioni su Non stancarti di andare...).


(da Peruzzo: Lorenzo, Tere, Ste e Gianluca)

"Non stancarti di andare" è il nostro primo libro con una copertina regular e una copertina variant.

Questa è la copertina variant:


Dalla pagina facebook di BAO Publishing:

Variant di Non stancarti di andare: sarà limitata a 500 esemplari numerati e sarà in vendita a Lucca Comics & Games dal 1 novembre. 
Avrà una sovraccoperta in acetato trasparente: se la solleverete, del disegno resteranno solo lo sfondo, Iris e l'ombra di Ismail, mentre il titolo e Ismail stesso si riveleranno stampati sull'acetato. Questo per accentuare in maniera fisica la distanza che i due innamorati dovranno colmare nelle 320 pagine del libro. Un modo tangibile, ma poetico di raccontare un po' di storia anche con la veste del libro. L'edizione Variant costerà 29 euro. 
Se dopo Lucca ne avanzeranno delle copie, saranno messe in vendita sullo shop online BAO, ma questa versione non sarà comunque mai ristampata.

A questo proposito, per favore, cercate di essere comprensivi! 
Ce lo state chiedendo in tantissimi - amici, lettori, conoscenti - e a tutti dobbiamo rispondere la stessa cosa: 
NON POSSIAMO "TENERE DA PARTE" COPIE DELLA VARIANT.



Saremo a Lucca, allo stand BAO Publishing, dal pomeriggio dell'1 novembre alla mattina del 5 novembre: cercheremo di fare il possibile per accontentare tutti, vedere tutti, chiacchierare con tutti, nei limiti delle "regole per non impazzire", ben spiegate sulla pagina facebook di BAO. 

Ma Lucca non sarà l'unica chance per avere un disegno sul libro nuovo: tra novembre e dicembre faremo un tour per librerie tutto dedicato a "Non stancarti di andare", con presentazioni e, a seguire, firmacopie (tenete d'occhio il blog per date e orari). 
Dunque, chi non riuscirà ad avere un disegno a Lucca, potrà comunque trovare altre occasioni per accaparrarselo.

Ci teniamo tantissimo ad incontrarvi, ma ci teniamo anche a farlo bene, umanamente: con il tempo per scambiare due parole, conoscersi, sorridersi e magari emozionarsi un pochino. 
Aiutateci a rendere le dediche un bel momento da ricordare! :-)

Questa, invece, è la copertina regular:



Questa è la bellissima introduzione che il sito di BAO fa del nostro nuovo libro:

Iris inizia a mettersi comoda nella casa di Verezzi mentre Ismail torna a Damasco per sistemare le ultime faccende. Separati da un destino violento e imprevisto, Iris si scopre incinta mentre Ismail lotta per tornare in Italia.
Costellato di personaggi memorabili, Non stancarti di andare è un romanzo grafico lungo, denso, impegnato e impegnativo, sul senso dell'esistenza e della distanza. Una storia per distruggere le barriere, per imparare ad amare senza riserve, scritta con immenso coinvolgimento emotivo da Teresa Radice e disegnata, a colori, da uno Stefano Turconi che inventa nuovi trucchi per rendere su carta le emozioni della sceneggiatrice.
Un libro che coltiva l'anima e la fa sbocciare, non importa quanto freddo faccia, fuori.
E qui, finalmente, la preview di "Non stancarti di andare"!

Vi lasciamo con la domanda di un lettore sulla pagina facebook di BAO... e la risposta dell'editore:


Marco Bastiano Domanda secca - risposta secca: è una storia d'amore?

BAO Publishing Sì, ma come tipico di questi due autori, non limitato al senso più convenzionale della parola: non solo amore sensuale, di coppia. C'è amore in moltissime forme.

A questo punto, sapete tutto e... vi aspettiamo tra le pagine! :-)

lunedì 9 ottobre 2017

"Non stancarti di andare": avvertenze

“Non stancarti di andare” sarà in libreria 
tra un mese esatto, il 9 novembre.

Tre giorni fa siamo stati “in gita” a Mestrino, da Peruzzo Industrie Grafiche, dove – insieme a una manciata di altri fortunatissimi - abbiamo avuto il privilegio di assistere all'avviamento di stampa. 
Per noi, che da un po’ di anni scribacchiamo e scarabocchiamo libri, era la prima volta: è stato emozionante, e commovente l’abbraccio che ci ha accolti, quasi fossimo di casa! 

Meravigliosi i Peruzzini tutti, Lorenzo e Gianluca in primis. 
Grazie grazie grazie.


Nel pomeriggio siamo risaliti sul BAOvan per Milano, sentendoci un po’ come Astrid di “Dragontrainer” quando fa il suo ingresso nell'arena per il corso anti-drago e dice d’un fiato: “Non si torna indietro”. Ecco. Ostentando sicurezza, nascondendo il tremore.

Perché la nostra parte è finita. Ora tocca a questo libro farsi strada tra i lettori. 
Noi l’accompagneremo a tratti, certo, ne parleremo alle presentazioni, faremo del nostro meglio per giustificarlo e difenderlo quando verrà attaccato… ma poi starà a lui, al libro, trovare la via.


Allora, con quel filo d’apprensione che precede un esame importante, abbiamo stilato una piccola lista di 5 avvertenze. E altrettanti MA.

Poi non dite che non eravate stati avvisati ;-). 


  1. Questo libro non è “Il Porto Proibito”: niente velieri, niente battaglie navali e vestiti ottocenteschi.
MA, a voler ben guardare, anche qui ci sono posti lontani, c’è un viaggio per mare, c’è un capitano burbero e barbuto e persino una rossa lentigginosa.

E poi ci siamo noi: la nostra impronta, le nostre teste e i nostri cuori, il nostro modo di raccontare. 
Se vi è piaciuto una volta, magari vi piacerà ancora ;-).


2. Questo libro ha un sacco di pagine e un sacco di parole.

Più pagine del Porto. Più parole del Porto.

Quindi, se siete tra quelli che avevano trovato “verboso” Il Porto Proibito, forse potreste ripiegare su qualcosa di meno denso… tipo “Orlando Curioso”, ecco, che dice la stessa cosa in meno di trenta tavole J.

Non stancarti di andare” è un libro lungo e gonfio. 
MA almeno non si potrà dire che finisce in 5 minuti.


3. (Avvertenza particolare per chi ha allergie o intolleranze tematiche). 
In questo libro si parla tanto di Dio, di poesia e di religione. 

MA – è giusto farlo presente - ci sono anche droga, sesso e rock 'n' roll.


4. In questo libro c’è un certo tot di pagine scritte a mano da una scribacchina logorroica e probabilmente lo sforzo richiesto a chi cercherà di leggerle sarà ben maggiore di quello che ha fatto chi si è messo a vergarle. 
MA la buona notizia è che, se trovate troppo gravoso il compito, potete saltarle a piè pari (quasi) senza perdere il senso generale della storia.

Poi c’è un certo altro tot (più esiguo) di tavole scritte a mano, per fortuna non dalla stessa logorroica scribacchina (che, per l’occasione, ha osato assoldare sua figlia e sua madre!): ecco, queste per favore non saltatele, altrimenti rischiate di non capire un tubo di quel che viene dopo. E anche prima.



5. Questo libro racconta anche della Siria, ma non è un libro sulla Siria. Alla Siria deve molto, dalla Siria scaturisce… MA poi va altrove. 

Insomma, sebbene la cosa più semplice per descriverlo finora fosse dire che è la storia di Iris e Ismail, questo libro contiene una marea di altre storie e potrebbe portarvi da tutt'altra parte rispetto a dove vi eravate immaginati. 

Meta imprevedibile, viaggio assicurato.


Se nonostante questi avvertimenti siete ancora decisi ad affrontare la spedizione… BENVENUTI!!

Serviranno zaino capiente e robusti scarponi.
Si camminerà parecchio. Ma ci si riposerà in posti mozzafiato.
Farà un po’ male. Ma farà anche ridere, dai.
S’incontrerà un sacco di gente. Ma si starà anche molto soli.


Ne siamo consci: non stiamo promettendo una passeggiata in piano, con clima mite e bagaglio trasportato.
Ma ci auguriamo comunque che vogliate far parte dell’avventura e diventare così un pezzo della nostra storia.


(P.S: abbiamo rubato molte foto di questo post al bel racconto della giornata di venerdì fatto da Carlo Alberto di BadComics. Trovate l'intero articolo qui:)



martedì 3 ottobre 2017

"Viola giramondo": quinto romanzino in arrivo!

Esce tra una settimana esatta, il 10 ottobre, 
la quinta avventura della piccola Viola Vermeer in viaggio col suo circo 
nella collana a lei dedicata da Piemme-Il Battello a Vapore.

Ecco che faccia avrà:


Stavolta Viola e i suoi si trasferiranno a New York, 
dove faranno la conoscenza nientemeno che di... Nikola Tesla!
Insomma, si prospetta un'esperienza elettrizzante ;-)!

Per chi ancora non lo sapesse, i "romanzini" della serie "Viola Giramondo" prendono spunto dall'omonimo fumetto (degli omonimi autori)
pubblicato nel 2013 da Tunué nella collana Tipitondi
(ma queste sono storie tutte nuove!).

E' bello accorgersi che, nonostante sia già passato qualche anno,
Viola continua a stupirsi e a stupire:


Grazie a chi le fa compagnia in giro per il mondo!

venerdì 15 settembre 2017

"Non stancarti di andare": decima luna


Milano, martedì 19 settembre: consegna tavole definitive (317). 
Dai, che ci siamo!


Non stancarti di andare
il nuovo graphic novel di Tere&Ste

in anteprima a Lucca Comics
in libreria a novembre 2017

BAO Publishing

martedì 5 settembre 2017

Tosca des Bois (a Rochefort)

Prima trasferta francese della nuova stagione, lo scorso weekend: 
a Rochefort, per Roch'fort en Bulles...



... e primissime dediche sulle copie del volume 1 di "Tosca des Bois", 
nelle librerie per Dargaud dal primo settembre (per rallegrare la rentrée):










Ed ecco le prime due recensioni di Tosca e Orlando,
in parole francesi:



In Italia, aspetteremo di avere anche gli altri due volumi della trilogia di Tosca
per farne un bel librone medievale targato BAO Publishing
(presumibilmente entro la fine del 2018).

Nel frattempo, se vi va, fino al 24 settembre
potete recuperare Abel e Orlando con un bello sconto...


... oppure lasciarvi tentare dai consigli degli abitanti della Casa Senza Nord:




In ogni caso... buona fine dell'estate e buone letture!! :-)