mercoledì 20 gennaio 2016

"Non stancarti di andare": prima tappa



Ecco.
L’intera storia di “Non stancarti di andare” ora sta racchiusa in questa Moleskine gonfia di scritte fitte, ripensamenti, cancellazioni, scarabocchi, citazioni, ritagli, foglietti incollati, adesivi, frasi evidenziate tra asterischi e freccine.
Cinque mesi.



Ci ho messo cinque mesi, a raccogliere tutti i pezzi e cercare il modo d’incastrarli tra loro.
Storie che si chiamano, si intrecciano, si rincorrono. E io dietro. Ad ascoltarle, seguirle, captarne gli umori.

Io in mezzo a personaggi tanto testardi e determinati da avere quasi vita indipendente dalla mia penna. Sfrontati!
Ne avevo sentito parlare, da veri scrittori, e puntualmente m’ero detta: 



E invece eccomi lì: volevo metterci una scena buffa? E quelli litigavano! Volevo lo scontro e quelli facevano la pace.
Mi è toccato assecondarli, il più delle volte. Chissà se ho fatto bene.

Ora non lo so come andrà a finire, cioè so dove mi hanno ostinatamente trascinato Maite, Iris, Ismail, Ale, Tiz, Lucio, Saul e tutti gli altri… ma non ho idea di quel che accadrà, dopo. 
Ma siccome ormai mi sono affezionata, mi butto: meglio sbagliare per eccesso, mi sono sempre detta.



Fortuna che non sono sola: ho un bel bagaglio di gente che mi guarda le spalle. Gente navigata, esperta di strade e deserti, gente da prendere per mano e lasciarsi portare e basta. Avere fiducia.





Che razza di storia è?, mi verrà chiesto, prima o poi.
Non so dire. Non sono mai stata brava con le classificazioni, con le... etichette.

So che se mi svegliavo nel cuore della notte e m’impigliavo in un pensiero, allora non c’era più verso di prendere sonno, dovevo andargli dietro e tenermelo stretto fino al mattino. Poi correre alla Moleskine e rovesciare tutto.





So che questo è un libro pieno di dubbi, un libro che mette in dubbio ogni cosa, un libro che gronda domande senza necessariamente dare conclusioni.
No, niente conclusioni. Forse solo… inizi.




So che non c’è storia che io abbia voglia – e bisogno – di raccontare più di questa.
Ogni giorno che passa me la rende più pressante, più (dolorosamente) indispensabile.







Comunque. Fin qui siamo arrivati. E ora si riparte.

Non vedo l’ora che Ste cominci sul serio a disegnare.
E perché possa farlo, sarà il caso che mi metta presto a sceneggiare queste tre centinaia di tavole.

Che non sai mai cosa può succedere, lungo il cammino.

Da qui all'uscita di "Non stancarti di andare", un aggiornamento al mese. Promesso.

16 commenti:

Piperita Patty ha detto...

Sono curiosissima!

ennio ha detto...

DAI DAI DAIII!!!

Ennio

Miky ha detto...

Ma quanta bellezza! Non vi conoscevo, vi seguirò con curiosità :)

Raffaele ha detto...

Come si suol dire: "anche i viaggi più lunghi iniziano un passo alla volta". Lieti di poter assistere e in qualche modo accompagnare questo ennesimo viaggio.
E confermo quello che avevo detto dopo "Il Porto Proibito": non vedo l'ora di recensire questa ennesima storia...
Buon... viaggio! :)

Giulio Macaione ha detto...

Che meraviglia leggere del bisogno primordiale di scrivere! E riguardo a personaggi testardi che fanno di testa loro, anch'io a volte sono perplesso, ma... Bisogna rassegnarsi e lasciarli fare :) Buon lavoro ragazzi, inutile dire che non vedo l'ora di leggere il nuovo libro :)

Silvia ha detto...

Che meraviglia quella Moleskine. Sai quanto sgrano gli occhi quando mi dici che scrivi tutto a mano. Ma sai anche quanto ti invidio per avere poi in giro per casa (e non su computer che muoiono e non si accendono più) pezzi di carta che tengono dentro tutto.
Non vedo l'ora di leggervi di nuovo <3
(e di fare merenda) ;)
Silvia

Gabriele Vergani ha detto...

Posso dire che mi sono emozionato? Vedere poi le foto di luoghi ora a rischio e irraggiungibili mi ha stretto il cuore.

Già non vedevo l'ora del vostro nuovo libro, ora da un lato sono ancora più impaziente, dall'altro sono contento di poterlo veder crescere qui, mese per mese.

Dai che sono sicuro che la magia del Porto si ripeterà, anche più amplificata!

Serena Scipioni ha detto...

Già non sto nella pelle... Grazie per voler condividere i passaggi di questa bellissima creazione!

Andrea ha detto...

Ho capito perchè vi adoro!
I libri di carta e non il Kindle, gli album di fotografie e non il monitor del pc, i pastelli e gli inchiostri e non la tavoletta grafica, la moleskine e non la tastiera del pc.... e poi quella foto di voi due abbracciati dietro quella montagna di libri...

Già sapevo che il nuovo libro mi sarebbe piaciuto: dopo questo post sono certo che lo amerò :)

Teresa Radice & Stefano Turconi ha detto...

:-)

Parole in Pentola ha detto...

Non vedo l'ora *-*

Camilla

Gabriele Porro ha detto...

Uuuuu siiiiiiiii non vedo l'ora! Ci avete rapito e fatto sognare con il porto. Pronto a seguirvi passo dopo passo anche in questa avventura

Massimo ha detto...

che meraviglia!!! non vedo l'ora che esca... Il porto proibito è stato il regalo di Natale per tanti miei amici ;)

Alelwing ha detto...

Che anche quest'avventura abbia il vento in poppa!
Da umile lettrice vi mando un grandissimo in bocca al lupo per il vostro nuovo lavoro :)

Rossana_BunnyMunro_ ha detto...

evvivaaaa!

Anonimo ha detto...

curiosa di conoscere anche questa nuova avventura.....attesa trepidante!!!!
besos
Mo