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sabato 18 aprile 2015

"Il Porto Proibito": ingredienti

Da ieri sera Il Porto Proibito” è un libro vero tra le nostre mani: possiamo guardarlo, aprirlo, toccarlo, sfogliarlo, annusarlo, accarezzarlo.

Fa un certo effetto pensare che gli ultimi due anni di lavoro e di cammino, tanto intensi (più una vita di altre cose precedenti), siano concentrati in questo oggetto blu, di una bellezza davvero disarmante.


Cosa c’è nel “Porto”?

 Quarzo, grafite, carta (tanta), pietre dure tibetane comprate la sera del 31 maggio, un concerto degli Altan sotto il diluvio, mozziconi di matite in bottiglie del latte, lacrime (q.b.)…

Partenze, aeroporti, esplorazioni, sudore, suole consumate, km macinati a piedi e su auto a noleggio, biberon, ciucci di Boots, Portsmouth & Chatham Historic Dockyards, stanchezza, sonno, pannolini, Cornish pasties, Fish&Chips e Sausage Rolls, curiosità, vento in abbondanza, candele accese, sabbia, fari, scogliere, gabbiani, pub, vele, bandiere, alberi, coffe e autentici cannoni, i primi passi di Mickey proprio sul ponte della HMS Victory, maglie a righe, acquarelli, penne e pennarellini, altre matite, altra carta (tanta)…

British bookshops, internet cafés, vecchi negozi marinareschi e polverosi, la salita alla Smeaton’s Tower (cuore che batte forte fortissimo!), Plymouth (ovunque!), pioggia (generosa), acquisti di libri introvabili in Italia grazie ad Amazon…

Poesie poesie poesie, romanzi romanzi romanzi, 
bottoni della Royal Navy pescati su e-Bay, un fischietto da nostromo (funzionante), amici, una bussola (non sempre funzionante... ma perdersi può essere bellissimo), unghie rosicchiate, altre lacrime (q.b.)…

Grafite grafite grafite, pennarellini, gomma, polvere, starnuti, altra carta (tanta, tantissima), cartoncino Schoeller (una fortuna), pennello spazzagomma, riga, squadra, scotch, mani nere, inchiostro per stampante…

Cartoni, canzoni, abbracci, risate, carezze, film girati e immaginati, pirati scalmanati (no, non è un libro di pirati!), travestimenti, CD consunti, commozione, piedini che crescono, mani che imparano a scrivere, gratitudine (a ondate!), parole nuove, parole inglesi, legno (tanto), plastica colorata (q.b.), tesori in carne ed ossa…

Follia (più di un pizzico!), attese, un vecchio cappello da carabiniere trasformato in copricapo da ufficiale di Marina inglese, attrezzi vari, dita incollate, carta assorbente (a rotoli), vaschetta di plastica con tintura, corda (km), pazienza (a vagonate), impazienza (altrettanta: “Papà, ma quando metti le vele??”), bozzelli, bigotte, boccaporti e mille altri dettagli non necessariamente inizianti con la “b”…

E poi, certo, ci siamo noi: 
questi due, + i due che non si vedono.

Tutto questo c’è, nel “Porto”, e molto altro ancora.
Lo scoprirete, se avrete voglia di salire a bordo.

Intanto, se vi va, potete sfogliare le prime 25 pagine del libro (su 312!), grazie a questa preview:


Oppure dare un’occhiata a 360° alla primissima copia arrivata in redazione, qui:


Oppure ancora, scoprire cosa abbiamo raccontato in anteprima a quelli di Orgoglio Nerd, qui:



Nel frattempo, prima ancora di essere pubblicata in Italia, questa storia sta già veleggiando verso Spagna e Francia: le auguriamo buoni venti, mare favorevole, lunga navigazione e tante belle emozioni. Come quelle che stiamo provando noi in questi giorni, e per le quali non finiremo mai di ringraziare abbastanza Caterina & Michele di BAO!